Ecco alcuni consigli conclusivi maturati in anni di pratica costante del Training Autogeno:
- Le frasi vanno ripetute interiormente diverse volte (5-6); se durante l’esercizio perdi la concentrazione, torna a ripeterle.
- Cerca di effettuare il training sempre in una certa ora del giorno, sempre che ciò sia possibile, oppure prima dei tuoi impegni (lavoro, studio…): ti aiuterà a concentrarti meglio.
- Alcuni sostengono che sia importante tenere un “diario” del T.A. Personalmente non ho mai annotato le mie sensazioni, anzi credo che ciò potrebbe spingerti a cercare emozioni o a rimanere deluso dovendo annotare magari i diversi giorni in cui sembra che tu non faccia progressi… ti consiglio invece di lasciare che il trascorrere del tempo faccia la sua parte.
- Ti consiglio di non effettuare uno scambio troppo approfondito con altri che utilizzano il T.A., relativamente alle rispettive sensazioni, poiché questo potrebbe influenzarti, soprattutto durante la fase di apprendimento.
- Se decidi di iniziare questo percorso, non occuparti solo della mente, ma valuta anche il rapporto che hai con il tuo corpo, e pensa a quanto il tuo stile di vita influenzi entrambi. Secondo la mia esperienza, ciò che passa attraverso la mente arriva al corpo e ciò che passa attraverso il corpo arriva alla mente: è un “andamento circolare” che non va sottovalutato.
- Troverai sicuramente beneficio abbinando il T.A. ad alcuni hobby che premiano costanza e pazienza: corsa, giardinaggio, la pesca…
- Quando saprai realizzare tutte le fasi del training secondo il corretto ordine, e quindi avrai acquisito esperienza, potrai decidere di effettuare solo determinati esercizi se lo ritieni opportuno. Puoi anche alternare delle sedute complete nei giorni in cui il tempo non è un problema ed effettuare solo determinati esercizi quando hai meno tempo a disposizione.
- Dopo la seduta concediti un ulteriore momento di relax, magari per un tè.


