Across the universe

su Arti dell'uomo/Cinema
Across the universe può essere collocato tra quei film emozionali che non ti fanno staccare dalla sedia neppure per un attimo, che ti invogliano a spingere sempre più in alto il volume della colonna sonora e, in questo caso, godere eccezionali interpretazioni di brani che hanno fatto la storia della musica. Difficile descrivere le emozioni che mi ha suscitato questo film di Julie Taymor, psichedelico e visionario, raccontato dalle canzoni dei Beatles; il mio contributo per i lettori del blog sono questi due piccoli estratti che ho condiviso con la comunità di YouTube ed, in particolare, la parte collegata a Strawberry Fields forever nel primo, e For the benefit of Mr. Kite con Because in chiusura, brano dolcissimo che non finirà mai di commuovermi e far vibrare ogni singola corda della mia anima.

Spero gradiate e che lo vediate al più presto, personalmente lo ritengo un film incantato.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

2 Commenti

  1. Cristina.. con il post “La nostra generazione” ci avevi già anticipato la tua sensibilità per un’epoca che non morirà mai, non a caso proprio quel post è uno di quelli che hanno il più alto numero di visite da Google rispetto agli altri articoli di questo blog… si, le mie sensazioni sono state quelle non appena sono uscito da casa (l’ho guardato seduto comodamente sul divano), il mondo intero sembrava pulsare, peccato solo che a pochi metri di distanza stava scoppiando una piccola rissa tra i soliti VUOTI A PERDERE che rovinano il nostro mondo… ma che importa, per fortuna ci basta quello che abbiamo dentro e le persone con cui condividerlo… un abbraccione e tanti auguri per la tua vita

  2. Across the Universe è proprio un film “incantato”…Per fortuna c’è ancora qualcuno che strappa dal passato una realtà piena di emozioni e di senso e la traporta con forza in un presente che spesso “un senso non ce l’ha”…Non c’è ombra di dubbio o di incertezza: è la forza della musica (e del sesso, e del viaggio, dell’amicizia e dei colori psichedelici…) che ti fa uscire dalla sala cinematografica con una strana gioia di vivere e una voglia inspiegabile di bere, mangiare, ridere, ballare, cantare, baciare…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.