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Il mondo di Art

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Il buco nell’io-zona

Per tutti gli esseri viventi, la vita è quella luce che si accende nel momento in cui nasci e si spegne quando muori. Dal momento in cui quella luce si accende ci vengono insegnate delle cose. Ci vengono raccontate storie sul mondo dal quale proveniamo, che non è solo la pancia della mamma ma un… Continua a leggere

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Prima gli italiani

Nonostante mi premesse particolarmente, ho sempre rimandato la decisione di scrivere di questo argomento perché troppo complesso; a questo si aggiunga che la mia scarsa preparazione in materia, unita all’oggettiva difficoltà nel reperire informazioni non manipolate dall’una o l’altra fazione, sarebbero state di sicuro causa di ingenuità. Da qualche mese però sono diventato padre, e… Continua a leggere

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Storia di un impiegato

Quando ebbi la ventura di entrare in banca, nel lontano 1964, appena ventiquattrenne, ciò che mi colpì immediatamente fu quella che mi sembrò una eccessiva frenesia nei ritmi di lavoro, specie se paragonata ai tempi che avevo rilevato in altra tipologia di lavoratori, che sinteticamente potremmo definire appartenenti al settore pubblico. Non passò molto tempo, ed ebbi modo di… Continua a leggere

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Anatheóresis parte 2: il sorriso di mamma

– Respira e chiudi gli occhi. Hai davanti un fortino, sai descrivermi com’è fatto? Si, è davanti a me, sembra una fabbrica, ci sono due ciminiere che svettano alte nel cielo ed è costruito con dei mattoncini rossicci, come quelli romani. – Guardati intorno, dimmi cosa vedi C’è solo desolazione e silenzio, è un deserto,… Continua a leggere

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Anatheóresis parte 1: l’armatura.

– Respira, cosa vedi? Una donna. – Cosa sta facendo? Ha una mano sul mio petto. – Come ti fa sentire? Voglio andare via. – Ecco, adesso tocco la tua fronte et voilà, lei è sparita… cosa vedi? La mano. – A chi appartiene? A nessuno, è una mano mozzata. – Com’è fatta? E’ tagliata… Continua a leggere

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Il decalogo rivisto da Filippo

“Il tempo è un grande autore, trova sempre il finale perfetto..” Mi riferirò genericamente ad un lui lasciato da una lei, ma il discorso è ovviamente riferibile anche alla situazione opposta. E’ severamente vietato informarsi – o farsi informare – continuamente su come stia, con chi stia e cosa faccia. E’ molto tipico, a rapporto… Continua a leggere

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Uridan

Uridan è stato l'acaro perfetto: mangiava la polvere e la notte dormiva con lei tenendola al riparo dai fratelli brutalmente affamati di squame cellulari Continua a leggere

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animabella

Esterno G.B. era un esploratore, nel senso più letterale e sacro del termine: esplorava per conoscere, senza secondi fini, non per dominare né per violare, ma solo ed unicamente per conoscere e capire. G.B. non esplorava luoghi tradizionali ed accessibili a chiunque, G.B. era un esploratore di anime. Il suo era un dono, una capacità… Continua a leggere

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serviamo ora il numero….

“Me ne fai un’altra?” Il barista gli rispose con un cenno del capo delicato e lieve e gli preparò un boccale di ottima birra. M.P. fissava il pavimento di marmo chiaro come a cercare una traccia, un ricordo che perennemente gli sfuggiva. Alle sue spalle un vociare di persone e davanti a lui soltanto il… Continua a leggere

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Welcome back lost love: fenomenologia dei ritorni

Oggi, in seguito alla lettura delle molteplici storie dei miei lettori sull'oramai popolare decalogo (più di 11.000 commenti ad oggi), mi preme chiarire le dinamiche che sottendono ai "ritorni". In tal modo spero di poter dare un quadro razionale al fenomeno affinchè ogni "vittima" della "confusione" del perduto amore riesca ad affrontare eventuali suoi ripensamenti senza cadere nella spirale di un gioco distruttivo. Continua a leggere

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