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Frammenti Notturni - pagina 2

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Sogno nella scalazza

Atavico senso di appartenenza disgiunto da ciò che l’occhio coglie; eccolo, signori, l’affetto. Egli si maschera bene contempla fenici risorte dalle ceneri che pur disdicevoli si arrendono all’evidenza di un peccato primo: la noia Ed io, morto che cammina lungo le pietre sconnesse della scalazza getto nell’abisso il corpo del ladro asciugando le tue lacrime ed… Continua a leggere

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Magritte

Vuoto lo spazio intorno e strappato alla luce il respiro di Madre, l’urlo che strappa la pace al bambino di pece Dalla tela ove traspare la vita, oscuro reame di luce e colore che cangia all’ombra della mia candela Ove gli amanti saggiano la follia della tela La pietra, sfrontata, investe la nuvola e crolla… Continua a leggere

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Fede

Forma inodore di materia grezza è il cuore dell’uomo, vuoto panegirico di capacità decantate la sua ragione; devo perdermi in un’isola cannibale scambiando l’odio con una fantasia per comprendere la solitudine dei sentimenti: macchie di cenere sparse sul terreno, tracce perdute di un fuoco spento da un addio. Vanità, compagna dell’anno che ho perduto: simulacro… Continua a leggere

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So close, so far away

C’è uno strano profumo che posa il suo velo sul castello acitano: ti ho sognata so close, so far away mentre le nubi bianche passeggiavano nel cielo azzurro ed il sole respirava il gelo della notte C’è una voce: “Pietro, i tuoi calzini sono appesi in terrazza”; la luna si ostina a non mostrare il… Continua a leggere

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dietro il recinto

Arrivano a centinaia farfalle con ali affilate meduse divoratrici di organi piattole in fila come processionarie. L’uomo del bar ha perso i denti, la sua valletta ci osserva lasciva, c’e’ uno sguardo d’intesa con il vecchio Secco, il resto e’ una moltitudine di corpi, appesi ai loro ganci d’acciaio. Fermati fratellino, sta arrivando il trenino;… Continua a leggere

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l’anno che ho perduto

Un angelo con sottili righe nere sul volto è venuto a trovarmi la scorsa notte mi è mancato il respiro e ho gridato inciampando sul corpo di un topo Dal mio pigiama a righe si alzano bolle di sapone e sul letto si rotola felice Zoe, che miagola qualcosa E’ passata, questa notte bislacca e… Continua a leggere

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Hnos

Strano figurarsi una giostra senza figure ma con assi verdi di ferro; la mano s’imbratta di ruggine e la fanfara annuncia a suon di trombe la più bella e sognante creatura il cui nome ai Goti è ben noto Hnos! E salto per il visibilio scrostando la ruggine forzandomi a gonfiare il petto, ma guardo… Continua a leggere

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Chiodi d’acciaio

Vecchia marmellata acida potrei divorarti senza vomitare e poi ficcarmi in gola mezzo tubo di latte+ (quello degli sportivi e non dei drughi) per competere in inzuccheratissime leziosaggini con te che ne sei maestro… ma pretendo altro sento caldo, qui, sopra le dune dove abbiamo rotolato insieme trascinandoci siringhe sporche di sangue e cimici della… Continua a leggere

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Polmone liquido

10 lunghi anni a sopportare il peso di una perdita: è stato ieri, seduto a testa china mentre il canto delle tre stranezze riverberava tra le mura della chiesa l’altalena sospira mentre l’asse che fa da leva ospita un solo bambino triste che solleva le gambe per credere nel suo amico immaginario un tessuto bianco di… Continua a leggere

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tre poesie

Una bambina ha perso il suo braccio contava di usarlo ancora per consegnare un ultimo schiaffo a chi ogni mattina gli rubava la colazione; ho sentito di un idiota adolescente che ha rubato la vita ad una quattordicenne quel braccio glielo infilerei su per il culo e poi giù con calci, pugni per sbatterlo faccia… Continua a leggere

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