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Storie - pagina 2

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Le quattro candele

Quoto questo dolcissimo racconto scovato nel web, mi ha molto emozionato, spero possiate ricavare anche voi le medesime sensazioni: “Questa è la storia di quattro candele che, bruciando, si consumavano lentamente. Bruciavano e si consumavano inutilmente perchè, dicevano loro, “nessuno si cura di noi , nessuno approfitta della nostra luce e del nostro calore.” Così… Continua a leggere

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Cinque Brevi Neri D’autore

Una fatalità C’era una volta una coppia di marito e moglie che vivevano in una casetta nel bosco. Il marito era sterile e la coppia non aveva mai avuto bambini. Un giorno il marito si sentì male, ed erano almeno dieci anni che non aveva mai avuto un malore. Le provviste a casa cominciavano a… Continua a leggere

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Anita piero e l’assassino

ANItA … capelli biondi come l’oro e occhi verdi come i prati PIERO … alto e possente, lo sguardo fiero e i capelli neri come la pece. L’Assassino una delle tante anime perdute abbandonate al mondo… Piero quella sera era lì per rivelare ad Anita di aver perduto il suo amore in fondo ad un… Continua a leggere

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Hotel Biancaneve

di franc’O’brain C‘era una volta… «Un re!» direte voi, miei piccoli e ingenui lettori. Niente affatto. C’era una volta… «Un pezzo di legno?» No, maledetti bastardi! C’era una volta un becchino. O, meglio, un garzone di becchino. Il suo nome era Paul, e aveva accettato di fare quel macabro apprendistato per potersi mantenere agli studi.… Continua a leggere

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Envy

di franc’O’brain Un filo di saliva mi scorre lungo il mento mentre immergo l’ago nella pozionespeciale di mia invenzione. Naturalmente porto i guanti. È un’operazione delicata: una piccola svista e potrei lasciarci le penne. Intanto, la musica dei Grey Owl mi riempie le orecchie: roba sostanzialmente strasentita; note note, per così dire. Sembra materiale antiquato,… Continua a leggere

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Pholcus Phalangioides

di franc’O’brain Maraen, hoe moogt gy spies en lans verheffen tegen God? (…) Orbene, come puoi tu, al cospetto di Dio, alzare i pugni e brandire l’arma? Cerca di capire le ragioni; il tuo braccio è innocuo anche con la spada. Nella tua commedia d’assassino ti curvi sopra il mondo opprimendolo col tuo peso, e… Continua a leggere

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Il grande fardello

di franc’O’brain "La nostra salvezza è la morte. Ma non questa." (Franz Kafka) Quella mattina Bert si svegliò pieno di aceto. Accese il computer, aprì Word e scrisse in cima alla pagina: CAPITOLO I Poi esplose in un riso giallastro. "Ma che combino?" Già. Che combinava? Parliamoci chiaro: voleva forse mettere ordine al caos delle… Continua a leggere

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La grande ora di Amok

di franc’O’brain Da quanto tempo sono chiuso nell’armadio? Sette, otto minuti… Si direbbe un’eternità. E Amok là fuori che continua a pazzeggiare. Riusciranno a fermarlo, prima che…? Bang! Mio Dio, veniva dal piano di sotto. Si sta avvicinando! Si avvicina sempre più! Questo bastardo ha cominciato nel cortile e si è aperto la strada a… Continua a leggere

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Se la trota avesse gambe

di franc’O’brain Ma, all’improvviso, un orrendo sgomento la prese dell’odioso Ade. Rimase incerta per lungo tempo, e a lei tutte le care gioie della vita apparvero. Si rammentò delle dolcezze che toccano ai vivi, si rammentò della sua lieta giovinezza di fanciulla e il sole le parve più bello a vedersi di prima… Da: Il… Continua a leggere

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Black queen

di franc’O’brain Stavo viaggiando sull’autostrada Roma-Berlino quando, non distante dall’uscita per Bucarest, la scorsi: una stupenda donna di colore che camminava accanto al guard­rail. Aveva con sé un piccolo bagaglio a mano. Accostai, fermandomi sulla corsia di salvataggio, e attesi che mi raggiungesse. «Si è smarrita?» la interpellai, tenendole spalancata la portiera. Lei mi rivolse… Continua a leggere

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