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Frammenti Notturni - pagina 4

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divagazione numero 8 (cacca di camaleonte)

Rosse le macchie sul mio braccio indomito lo stendo cercando il suo spessore Bianca la benda sul ginocchio nelle notti di Agosto a percorrere la via Ale, sul tuo viso riposato ora fermo il mio sorriso a raccoglierne il calore, mentre Roberto si ricorda della notte sotto il cielo addormentato nel separarci a coppie Ah,… Continua a leggere

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comunicazione numero 4 (profeta)

Prestagli fede ed ecco come ti ridurrai a sudare il salario ogni santo giorno pregando che le matite giungano sempre ben temperate con l’inverno nelle scarpe e l’autunno nel cuore Sporto alla luna ho udito parole di sfida chè a casa giunse il mostro del corridoio a proferire un sermone senza parte nè cuore; ma… Continua a leggere

Posted on su Frammenti Notturni/Musica

Ghost of a Rose

Mattone sopra mattonecalce tra la ceramicauna mano dopo l’altraqualcuno aiuta, di tanto in tanto E’ lo spessore che contapoichè gli occhi temono l’angolo giroma non posso frenare il sentiredelle urla alle mie spalle Ho costruito la mia stanzaaccogliendo gli amici topi:un pubblico accomodanteche assiste ai miei esercizi sul liuto Ho acceso candele sul cerchio di… Continua a leggere

Posted on su Frammenti Notturni/Storie

Uridan

Uridan è stato l'acaro perfetto: mangiava la polvere e la notte dormiva con lei tenendola al riparo dai fratelli brutalmente affamati di squame cellulari Continua a leggere

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divagazione numero 7 (nulla di speciale)

Altrove è una matassa di budella annerite dall’aria dove la strega gioca a scacchi coi cervelli dei porci e le altalene pericolanti scaraventano i bimbi nel precipizio Ciò che mangi è provocare quel che bevi è contestare lo fai quando hai fame e così se hai sete, lasciando maschi in trincea e bambini nel vuoto… Continua a leggere

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Comunicazione numero 3 (MrMojitoRaff)

Ancora qualche mese e sparirai come gli ultimi istanti di luce di una stella morta da secoli …in quattro e quattr’otto ha vinto il mostro del salotto l’undici in fondo quant’è bestia il mondo sei per seo ho qualche dubbio sul mio neo… Forse i monti d’albania porteranno i loro zingari sulla piazza dello Sconto… Continua a leggere

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introspezione numero 8 (le fauci della lumaca)

Rospi si agitano nello stagno dei pensieri l’acqua salmastra dei rimproveri li strappa alla vita con crudele ironia: non sei tu ad essere qui con me. Ogni uomo raccoglie il cadavere di chi ha ucciso io lo lascio lì, agonizzante ed aspetto ch’esali l’ultimo respiro: il desiderio d’abbracciarlo è veleno per la mia anima Rubo… Continua a leggere

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A

Mi accingo a stampare parole strappate alla pece quando i piedi sono stanchi di pestare la sabbia e la voce ha sopportato troppo a lungo le inutili risposte della lumaca ho respirato, alzato le spalle trattenuto a lungo il mio ardore per sciogliermi al calore di una falsa rivelazione sette giorni, l’alba dei forti annunciata… Continua a leggere

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introspezione numero 7 (una poesia senza fine)

Alte e lontane stelle prendetemi un tozzo di pane e lasciate al vostro nucleo il permesso d’implodere è così che sentirete il vagito acido di un vertebrato umanoide appisolato sulle mura di babilonia ad assistere i baldi bambini nella corsa alle armi è così che penserete a quanto crudele e meraviglioso sia l’esser piccoli ed… Continua a leggere

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