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Ultreia: diario d’opera (pt. 2) e promo video

Dopo alcune false partenze, dovute ahimè all’imprevedibilità delle problematiche legate alla produzione di un CD (sulle quali non si finisce mai di imparare), Ultreia è finalmente completo sotto ogni aspetto. Ed è per questo che ho deciso di dedicare un pò di tempo a quello che doveva essere un dettagliato racconto delle session, per recuperare qualche… Continua a leggere

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Mataderos

So bene di essere in procinto di affrontare un argomento che non piace a nessuno, spero  vogliate comunque perdonarmi nel volere stuzzicare quella parte del nostro cervello sede di una delle poche caratteristiche che ci distingue biologicamente dal mondo animale e cioè l’etica. LEGGI ANCHE: Apologia del vegetarianesimo E’ accertato come per alcuni il mondo… Continua a leggere

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Ultreia: diario d’opera (pt. 1)

Colgo l’occasione di trovarmi un paio d’ore libere per un piccolo aggiornamento sui progressi di Ultreia, nuovo album di Randone la cui uscita è confermata per il mese di Febbraio 2014 sotto etichetta Electromantic. Sono trascorsi quasi tre mesi da quando, nella pace del paesino di S. Sebastiano da Pò, insieme a Beppe abbiamo ultimato… Continua a leggere

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R.I.P Nelson Mandela

Quando nella vita dell’uomo comune accade qualcosa di straordinario, ci si sente inondati da una bella energia, ed è quella sensazione che ti porta a ritenere verosimile l’esistenza di un “contrappasso” per il vecchio detto “piove sempre sul bagnato”. Si esulta e ci si batte il petto con orgoglio quando, alla poltrona di comando, siede… Continua a leggere

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Il destino: pretesto dei falliti

Uno dei motivi per i quali un mondo senza arte sarebbe solo un enorme cloaca a cielo aperto gonfia di disperazione ed inutilità biologiche è che talvolta, incrociando per caso gli scritti di un poeta, puoi confermare a te stesso che non sei così strampalato come gli altri ti vedono, stai semplicemente marciando nel verso opposto. Continua a leggere

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Lettera a Totò

Pubblico una lettera di qualche anno fa scritta da una persona che non conosco che tuttavia è riuscita ad evocare il ricordo di un amico che non è più tra noi e che non ho avuto la fortuna di conoscere bene quanto meritava; è a lui che ho dedicato Benjamin qualche tempo fa e sono felice… Continua a leggere

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Ultreia (Canzoni sulla Via – atto primo)

Probabilmente restano in pochi ormai a non aver sentito parlare della Via Lattea, meglio conosciuta come il Cammino di Santiago; nell’esperienza di molti c’è sempre qualche amico o conoscente che l’ha fatto raccontando di come la sua Via sia stata l’esperienza più importante della propria vita e guai a dirgli: complimenti, io non ce l’avrei… Continua a leggere

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Sai che c’è…

Sai che c’è, troppo spesso mi accorgo che a quarant’anni suonati so meno cose di quando ne avevo venti, e per dipiù le tre cose che credo di sapere, beh, anche quelle non stanno tanto in piedi, ed ogni tanto il peso di questa considerazione mi porta a credere che semplicemente non so un cazzo… Continua a leggere

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Com’è fatto l’amore romantico?

Da sempre ho pensato all'amore romantico come una semplice combinazione chimica di eventi controllata da "affinità elettive" (cit. Goethe), ed è stata questa svilente immagine che mi ha portato negli anni a trovare giustificazioni razionali, da applicare poi al comportamento, che potessero meglio identificare o controllare ciò che per sua natura è incontrollabile. Quando si cerca di controllare qualcosa, nove volte su dieci lo si fa per paura... non dico che aver paura sia sbagliato, al contrario, spesso ci permette di non fare troppe cazzate nella vita, però bisogna capire quando la paura di soffrire sta cambiando il modo in cui siamo fatti Continua a leggere

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Vigilia di Natale

Io credo che il Natale sia anzitutto un momento interiore nel quale è d'obbligo chiedersi se le cose in cui crediamo stiano ancora in piedi. Spesso ciò in cui si crede è strettamente collegato ad altre entità, alla famiglia che ci ha cresciuti o a quella che stiamo crescendo, alle piccole o grandi cose di cui ci circondiamo, agli amici che anche se lontani ci scaldano il cuore, quando due gatti che nelle notti fredde si infilano sotto le coperte pretendendo di essere abbracciati come due figli ci portano alla mente il ricordo dei grandi amori vissuti, alcuni perduti in galassie lontane, altri pericolosamente vicini, e ancora la musica, balsamo per l'anima, quella melodia che è capace di portare in superficie le emozioni del passato, e farci sentirti così dannatamente vivi da ridere davanti alla presunzione di chi vorrebbe ridurci a sole creature di sangue e carne destinate alla morte biologica. Continua a leggere

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