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Arti dell’uomo - page 3

Posted on su Cinema

Una famiglia perfetta

Anche se di rado, il Mondo di Art diventa occasione per inusuali recensioni di prodotti cinematografici che mi hanno colpito particolarmente,  una versione più organizzata di quello che si fa con l’amico/a all’uscita dal cinema quando ci si ritrova a commentare il film appena visto: sempre che ci sia qualcosa di cui discutere. Il film… Continua a leggere

Posted on su Musica

Rest in peace Jon Lord (1941 – 2012)

Chi ama il rock, quello vero e non la macchina per far soldi dei giorni nostri, sa cosa vuol dire apprendere della morte di uno degli artisti che ha contribuito a rendere grandi quegli anni. Jon Lord è stato un grande musicista. Non so dirvi molto dell’uomo perchè non lo conoscevo, ma conosco bene le… Continua a leggere

Posted on su The wall: Analisi critica

The Wall: The show must go on

Pink si rassegna alla decisione del suo tour manager di far andare avanti lo spettacolo a discapito del gravissimo stato in cui versa la sua condizione mentale e, in un ultimo barlume di lucidità, ribadisce quanto poco sia rimasto della propria umanità. Continua a leggere

Posted on su The wall: Analisi critica

The Wall: Comfortably Numb

Per molti fan dei Floyd Comfortably Numb rappresenta la quintessenza della loro produzione musicale. Gli eccezionali arrangiamenti musicali, gli splendidi soli di Gilmour, le linee vocali ed i testi chiariscono definitivamente le ragioni per le quali questo gruppo è considerato uno dei migliori della storia del rock. Continua a leggere

Posted on su Frammenti Notturni/Musica

Ghost of a Rose

Mattone sopra mattone calce tra la ceramica una mano dopo l’altra qualcuno aiuta, di tanto in tanto E’ lo spessore che conta poichè gli occhi temono l’angolo giro ma non posso frenare il sentire delle urla alle mie spalle Ho costruito la mia stanza accogliendo gli amici topi: un pubblico accomodante che assiste ai miei… Continua a leggere

Posted on su Diario/Musica

L’ultimo addio

Per molti è cosa ignota se non incomprensibile la sensazione di trovarsi a distanza di anni a contemplare un pezzo del tuo cuore imprigionato nell’ambrosia della creazione artistica. E poco importa se quella tua creatura abbia o meno quel sublime estetico che ne fa un capolavoro, tu sei lì davanti alle tue stesse parole, nel mio caso… Continua a leggere

Posted on su Musica

Peter Gabriel: New Blood

L’ultimo di Peter Gabriel è stato probabilmente uno dei concerti più emozionanti cui ho avuto la fortuna di assistere. La CBS lo regala al popolo della rete nell’esibizione al Live on Letterman, un’edizione speciale dedicata ai concerti del famoso Letterman Show, ed io mi fregio dell’onore di ospitarlo all’interno del mio blog sicuro che saprà… Continua a leggere

Posted on su The wall: Analisi critica

The Wall: Bring the boys back home

... in parte dice di non lasciare andare le persone a morire nelle guerre, ma in particolare dice di non permettere che fare rock and roll, o fabbricare automobili, o vendere sapone, o impegnarsi in una ricerca scientifica, o qualsiasi altra cosa che le persone possono fare... non permettere che quello diventi tanto importante da lasciarci trascurare i nostri amici, nostra moglie, i nostri figli o altre persone... Continua a leggere

Posted on su The wall: Analisi critica

The Wall: Vera

Probabilmente la donna non si sarebbe mai aspettata d'esser citata dai Pink Floyd nel loro The Wall per ben due volte: la prima, se ricordate, è nella canzone "the Little Boy That Santa Claus Forgot" di cui sentiamo uno spezzone in apertura al film (vedi When the tigers broke free pt. 1). Vera Lynn, oltre ad essere una semplice cantante, ha rappresentato per Pink quel "blue sky" che tanto lo confortava da bambino, una speranza che si sarebbe trasformata in una cocente delusione: così come il mondo non era quel cielo azzurro che descriveva la madre, così anche Vera Lynn gli aveva mentito, cantando che avrebbe rivisto suo padre tra i soldati che tornavano dalla guerra. Continua a leggere

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