2 Aprile 1991 (Martedì) ore 12:12

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In questi giorni di festa, ne ho viste davvero di tutti i colori, gialli verdi rossi blu e neri come al solito. In questo momento mi sento una cacca, la più schifosa e puzzolente merda che mai si sia vista sulla faccia della terra. Tenterò di riassumere gli avvenimenti dei giorni scorsi cercando di evitare commenti personali che possano distorcere la realtà. Per la prima volta ho provato la sensazione di essere d’aiuto a qualcuno…

Sabato 30 Marzo – ore 19:30

Mi trovo nella solita via Roma ad aspettare gli amiconi per decidere come annoiarci questo sabato. All’orizzonte scorgo i loro profili, stanno per arrivare ma hanno con sé un ospite d’eccezione, Veronica, la ragazza di Salvo C.. Decidiamo tutti insieme di annoiarci un po’ in pizzeria, tanto per cambiare, per poi decidere con cos’altro prolungare tale sentimento. Scegliamo la pizzeria dove andare e ci sistemiamo al tavolo più lungo per annoiarci tutti in compagnia. La serata finisce presto, stiamo preparandoci a raccogliere il denaro per pagare quello che abbiamo mangiato quando mi sento chiamare da Veronica che mi invita ad uscire fuori dal ristorante per parlare di un argomento importante. Arrivati fuori, di fronte ad una folla di gente che usciva dal cinema, lei comincia a piangere e fra le lacrime a gridare di essere una stupida. Cerco di calmarla, abbiamo tutti gli sguardi addosso, le chiedo cosa fosse successo e mi risponde di avere lasciato Salvo C.; singhiozzando aggiunge che desiderava averlo come amico e che lui le aveva negato quel tipo di rapporto. Era seriamente preoccupata per come lui l’avesse presa, sapeva che ne era innamorato profondamente e non accettava di poter essere la causa della sua sofferenza. Sapevo che non mentiva, gli sguardi della gente puntati su di noi dimostravano che non era certo in condizioni normali. Mi ha coinvolto nella sua pena in tal modo che ho sentito il bisogno di abbracciarla e confortarla. Le promettevo che Salvo C. non l’avrebbe passata liscia e che l’avrei picchiato a sangue se avesse approfittato della sua sensibilità per fare la povera vittima. Verso mezzanotte lo scovo nel suo rifugio, abbiamo parlato a lungo, mi sono incazzato; chi avrebbe mai detto che dentro covasse un tale egoismo da rifiutare un sincero rapporto di amicizia solo per dispetto al fatto di essere stato lasciato. Per giustificarsi della sua decisione mi dice: “Tu non puoi capire, miserabile innamorato”, rivanga il mio passato con Tiziana e continua: “Non voglio mica ridurmi ad una larva come te!”. Ho concluso il discorso consigliandogli di farsi vedere l’indomani in discoteca almeno per parlarle e dirgli che stava bene.

Domenica 1 Marzo – ore 21:30

Eccolo in discoteca il duro, per tutta la serata si preoccupa di mostrare a Veronica una faccia afflitta. Veronica mi si avvicina e mi chiede come comportarsi, le rispondo che la colpa era solo di Salvo C. riservandomi di spiegarle tutto in seguito. La serata si conclude, parlo con Salvo C. e gli rivelo quello che avevo detto a Veronica; lui si infuria, mi definisce bambino rompicoglioni e mi minaccia che Tiziana avrebbe saputo molte cose in questa settimana. E’ buffo di come fossi partito con l’intenzione di aiutarlo per poi schierarmi dalla parte del nemico.

Non mi pento comunque di quello che ho fatto, non ritengo giusto che una ragazza che ti regali tre mesi di pura felicità, venga trattata in tale modo. Ho litigato con Salvo C. e tutto ciò mi procura una tale angoscia da non poterla trattenere, forse è finita una amicizia. Prossimamente nuovi sviluppi.

Leggevo nei suoi occhi, un forte dispiacere
leggevo nel suo viso, un altruismo raro;
lei che aveva tentato di amarlo
lei che cercava in lui un amico.
Non puoi capire, solo questa frase è riuscito a dire,
non voglio soffrire, di lei non mi importa più nulla;
non voglio la sua amicizia, non voglio la sua pietà
voglio i suoi baci, voglio solo lei.

Nicola Randone, alias Art, è Scrittore, musicista compositore, leader della band Randone con all'attivo 7 cd ed 1 dvd LIVE sotto edizione discografica Electromantic Music. Qui pone frammenti di vita, espressioni dell'anima, lamenti del cuore ed improbabili farneticazioni intellettuali.

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